mercoledì 30 luglio 2014

Orecchini.....per Coraggiose ;-)

Siete ancora tutti interi o qualcuno si sta sciogliendo??

Io sono a buon punto, in questi giorni qui c’è un caldo umido da far concorrenza alla foresta amazzonica, ma io resisto ancora!! Un po’ meno, invece, resiste la connessione, infatti in questi giorni, è stata piuttosto…”morta”, direi!!

Ne ho approfittato per combinare qualcosa, tipo:

- aggiungere qualche bijoux nel mio negozio sul sito di Miss Hobby (se vi va, potete dare un’occhiata, basta scorrere la colonna qui di fianco e cliccarci sopra quando lo incontrate o ancora più veloce cliccate direttamente sul link);


- provare un nuovo filo sfumato di bianco e azzurro che fa molto estate: non ho ancora deciso cosa fare con il piccolo pizzo che è venuto fuori…ho iniziato senza un’idea precisa, mi andava solo di provare il filo....ho ottenuto una forma triangolare, non era proprio quello che avevo in mente, ma penso che potrei creare un bel ciondolo per una collana oppure per una borsa…ve lo farò vedere più in là appena avrò deciso);

- realizzare un altro paio di orecchini al chiacchierino …questi!!



Più che altro si tratta di un “esperimento”: il colore del filo mi è piaciuto subito e ho comprato il gomitolo senza pensare a cosa avrei fatto.
È un numero 5, quindi un filo un po’ più spesso di quelli che uso normalmente e infatti gli orecchini mi sono venuti piuttosto grandi (6,8 cm di altezza per 5,7 cm di larghezza).



Dopo aver scelto le perline (lilla, perché si abbinano bene col fucsia del filo)….



….ho avuto una consulente d’eccezione: mia sorella!! Tutti gli strass presenti, in particolare quello più grande iridescente, sono stati posizionati su suo suggerimento…



Praticamente questi orecchini sono il frutto di una collaborazione tra due menti “geniali” e di 5 minuti di follia!!! ahahaahah
Diciamo che sono orecchini per ragazze coraggiose alle quali non dispiace farsi notare ;-)

Ciao ragazzi alla prossima!! :-D


http://www.gianclmanufatti.com/index.php/creazioni-nel-dettaglio/93-pendenti/1990-orecchini-fucsia-al-chiacchier

http://it.artesanum.com/artigianato-orecchini_fucsia_al_chiacchierino_perline_strass-88296.html

http://www.cinnimarket.com/shop/moda-donna/orecchini-fucsia-al-chiacchierino-perline-strass/


http://www.misshobby.com/it/oggetti/orecchini-fucsia-al-chiacchierino-perline-strass

sabato 26 luglio 2014

Ultime Scaglie di Drago e...Orecchini

Ed ecco un altro fine settimana che poi, pensandoci giusto un attimo, è anche l’ultimo di luglio…state provvedendo all’abbronzatura? Mi auguro proprio di si!! :-)

Queste sono davvero le ultime scaglie di drago a mia disposizione: le infingarde sono spuntate fuori solo dopo aver finito gli orecchini del post precedente!! Come vi sembrano? Simpatici, no?



Ho realizzato un piccolo quadrifoglio al chiacchierino con un bel filo color fucsia, dopo averlo inamidato con colla vinilica (e aspettato la relativa asciugatura) ho applicato la perlina centrale di un rosa molto delicato che si adatta molto bene sia al colore del filo che a quello della scaglia in pasta di mais.




Una volta terminato il piccolo quadrifoglio (davvero piccolo, è addirittura 1,9 cm, notare la precisione!!), ho agganciato con un anellino in metallo la scaglia (in pasta di mais di varie sfumature colorate dal magenta, al lilla, al viola con glitter rosa e argento) che avevo decorato con due strass: uno in magenta che riprende la tinta della pasta di mais e del filo, ed uno argentato.





Ultimo “tocco”: la monachella…ovvio no, altrimenti che orecchino sarebbe?? ;-)

Buon fine settimana, ciaooo :-D


venerdì 25 luglio 2014

Aspettando...la Colla!! ;-P

Buon pomeriggio :)

Oggi avrei voluto farvi vedere un altro paio di orecchini ma ho impiegato più tempo del previsto a scegliere che tipo di fiore al chiacchierino creare infatti ora sto scrivendo questo post supervelocissimo (notare l’italiano “perfetto”…ahahahah) mentre aspetto che asciughi l’inamidatura, dopodichè dovrò applicare le perline, agganciare le ultime due scaglie di drago che erano finite nascoste e che ho ritrovato giusto stamattina…dico io, potevano spuntare fuori ieri, no??? Magari mentre mi strizzavo le meningi per farmi venire un’idea geniale per gli orecchini con quelle che credevo davvero le ultime scaglie rimaste!!!!
E va be’, comunque anche questi non verranno male, ma dovrete aspettare fino a domani ;-)

Ciao a tutti voi e a domani!! :-)

giovedì 24 luglio 2014

Pasta di Mais, Cristalli e...Orecchini

Eccomi di nuovo qui, ciao a tutti!! :-D

Non mi sono dimenticata di voi, ma semplicemente in questi giorni sto facendo dei lavori “lunghi” nel senso che sono abbastanza grandi quindi ovviamente non sono veloci da realizzare, però vi do una bella notizia: sono arrivata al giro finale del centrino al chiacchierino e ho superato la metà!!! :-)))
Ma ancora non è pronto quindi non ve lo mostrerò…mi piace far morire la gente di curiosità!! ahahah

Oggi invece vi farò vedere questo paio di orecchini, eccoli qui.





Mi era rimasta qualche "scaglia di drago"…si bravi, proprio quelle che già vi avevo fatto mostrato in pasta di mais…volevo fare qualcosa di carino ma non erano tantissime perciò pensando pensando, strizzandomi le meningi a più non posso e provando varie combinazioni alla fine ecco qui un bel paio di pendenti lunghi.
Volevo qualcosa che creasse movimento e direi che usando tre catenelle indipendenti ho raggiunto lo scopo.



Due scaglie di drago con glitter rosa ed argento e strass che riprendono il colore della pasta di mais (viola, magenta, rosa, bianco)...



…un cristallo rosa trasparente racchiuso tra due coppette argentate e punzonate…


…tutto trattenuto da una perla lilla-bordeaux, anch‘essa racchiusa tra due coppette argentate e punzonate.


Non saprei come definire il colore delle perle: non è lilla o viola ma nemmeno bordeaux, sembra piuttosto una via di mezzo tra queste due tinte, quello che so, però, è che sta benissimo con i colori della pasta di mais!!
Carini no?

Ora ho finito le scaglie, mi sa che dovrò prepararne delle altre, vedremo cosa mi verrà in mente di fare…
Per ora ciaooooo!! :-)




domenica 20 luglio 2014

Tempera e Gatti 2

Buon pomeriggio :-)

Oggi è una domenica abbastanza tranquilla, anche i gatti sonnecchiano sotto qualche cespuglio senza combinare troppi danni, a differenza di quello ritratto in questa tempera.

I gatti mi piacciono tantissimo, sono i miei animali preferiti e di conseguenza mi piace dipingerli.

Questa è una tempera che ho realizzato un bel po’ di anni fa per mia sorella, non ricordo nemmeno dove trovò l’immagine, ma mi pare che fosse un dipinto in porcellana…boh…comunque è piaciuto tanto ad entrambe e ho così deciso subito di dipingerlo...diciamo che è un gattino un po’ vanitoso ;-)



Le cose più complicate da realizzare sono state il centrino, così intricato e con tante lavorazioni diverse, e la pelliccia del micio che ha tante sfumature diverso e un pelo piuttosto lungo. Dovevo creare le varie sfumature con movimenti fluidi del pennello che rendessero l’idea dei peli e nello stesso tempo seguire la forma del corpo dell’animale, o sarebbe sembrato solo un ammasso di colore.

La cosa più complicata in assoluto, però, è stata ottenere un colore simile all’oro per la cornice dello
specchio e creare i riflessi metallici sul bordo e sulle ondine…veramente una fatica immane!!

Ci sono anche delle rose che mi sono venute piuttosto bene e che danno un tocco di colore a tutto il dipinto.

Alla fine è il risultato che conta e tutta la fatica è stata ripagata dalla soddisfazione del risultato, in più è anche uno dei quadri preferiti di mia sorella :-)

Ora vi saluto, buona domenica ciao!! :-D

sabato 19 luglio 2014

"Biscus"

Ciao ragazzi, eccomi qui con un nuovo post :-)

Oggi niente chiacchierino o cucito, ma… acquerello!!

Ho pensato che ormai siamo in estate, anche se non si direbbe visto che continuano i diluvi universali più o meno ovunque, ma il calendario afferma che oggi è il 19 luglio, perciò…siamo in estate eccome!!
E dato che quando fa caldo si inizia a pensare a qualche isola tropicale, acqua cristallina, natura selvaggia ed incontaminata, fiori enormi e coloratissimi…solo per scontrarsi poi con la dura realtà cittadina piena di caos, rumori ed inquinamento, allora perché non portare l’isola da noi?? Magari non tutta, a volte è sufficiente un particolare per farci stare meglio, e così…ecco un bell’ Hibiscus per voi!! :-D



Questo bellissimo fiore, originario dell’Asia e delle isole del Pacifico, fu introdotto in Europa nel 1700 e negli Usa solo nel 1800, per poi conquistare tutto il mondo con denominazioni e significati diversi in base all’area geografica.

Ad esempio, nell’Europa vittoriana era sinonimo di “bellezza delicata” (dovuto al fatto che il fiore sbocciato resiste un solo giorno), in lingua giapponese vuol dire “dolce” ed augura il “benvenuto” amichevole ad ogni visitatore, mentre nella Corea del Sud simboleggia l’immortalità, l’invincibilità militare in guerra e l’amore perpetuo nel matrimonio ed ancora, in Polinesia viene intrecciato per creare delle ghirlande in segno di benvenuto ospitale e, come sanno tutti, viene indossato dalle donne tra i capelli per indicare se sono ancora libere o impegnate.
Insomma, tanti Paesi, tanti significati, ma uno è identico per tutti: “bella estate”, perché senza il caldo e l’estate la pianta non fiorirebbe.

Il biscus ha grandi petali ondulati, colori vivaci e foglie piuttosto grandi di un bel verde intenso. Ne esistono tantissime varietà, sia a fiore singolo (5 petali) che doppio (10 petali) con il caratteristico canale dello stame al centro del fiore con una ramificazione degli stili sulla parte superiore.

Quello ritratto nell’acquerello sopra (40 x 30 cm circa) ha un fiore a forma di coppa con 5 petali color blu-violetto e la parte centrale porpora, da cui esce un ammasso di stami giallo oro.
Per lavorare più liberamente ho usato il lattice per mascherature sugli stami che poi ovviamente ho tolto una volta terminati i petali.
Una volta finito l’acquerello ho scurito le ombre in alcuni punti in modo da far risaltare le zone più chiare illuminate come i petali del fiore centrale.

Un’ultima chicca: sapevate che con il biscus si prepara il karkadè? Una bevanda dai riflessi rosso rubino, dal sapore di frutti di bosco e limone, ottima sia calda che fredda e ritenuta addirittura afrodisiaca dagli antichi faraoni egizi…be’ provare non costa nulla, no?? ahahaha

Ciao a tutti e buon fine settimana!! :-)

venerdì 18 luglio 2014

Stoffa e...Borsa

Buon pomeriggio a tutti!! :-D

Lo so, lo so, sono stata assente per qualche giorno e voi eravate già pronti a chiamare carabinieri, esercito, marina, ecc. ecc. per venirmi a cercare…come dite?? Non vi eravate nemmeno accorti della mia assenza?!?! Che stavate benissimo anche senza di me?!?!?!?! Non ci credo proprio, siete dei bugiardissimi!!! Ho sentito i vostri lamenti disperati per la mia assenza fino a casa mia, e…sono di nuovo qui, per la vostra più assoluta felicità!! Alla faccia della modestia…ahahaha

Ok, ora basta chiacchierare, torniamo alle cose serie!!

In questo periodo mi sono dedicata soprattutto al chiacchierino, ma questo non vuol dire che non mi sia “applicata” anche in altre tecniche, vedi il cucito, per esempio.
Mi piace prendere le misure, creare il cartamodello, scegliere la stoffa…e alla fine ottenere sempre un oggetto unico, come nel caso di questa borsa che ora vi mostro.




In questo caso non ho scelto la stoffa perché ce l’avevo già, non ricordo cosa fosse in origine, ma era un bel pezzo piuttosto grande e volevo usarla in qualche modo…perché non una borsa visto che non sono mai sufficienti?? ;-)

E così, vai con le misure (ovviamente dovevo rientrare in quelle della stoffa che è stata sufficiente anche per la tracolla), disegna il cartamodello con linee morbide e leggermente curve (le preferisco a quelle “spigolose”) che ricordano vagamente una mezzaluna un po’ “pasciuta” ahahaha, posiziona sulla stoffa, taglia…

Prima di assemblare definitivamente i vari pezzi conviene sempre imbastirli insieme in modo da rendersi conto di come verrà l’oggetto una volta finito e se siano necessarie delle modifiche.

E proprio in questo modo mi sono accorta che la borsa seppur elegante risultava un po’ anonima e così aggiunto delle roselline ricamate a mano a punto croce, molto colorate: la centrale nelle sfumature del rosa e del magenta, quelle laterali sul giallo (si abbinano bene con la stoffa blu perché in fin dei conti magenta, giallo e blu cyano sono i colori primari) e infine un bel verde per le foglie e per completare il tutto ho aggiunto dei ghirigori dorati.


Ho creato anche un anello di stoffa per agganciare qualche ciondolo per personalizzare la borsa e dare un ulteriore tocco di colore…ho pensato proprio a tutto, no? ;-)


E dopo le cuciture definitive a macchina, ecco una bella borsa!!

Ciao a tutti, alla prossima e buon fine settimana!! :-)

lunedì 14 luglio 2014

Lavori Estivi...

Ciao a tutti, eccomi di nuovo qui con voi!! :-D

Scusate l’assenza di questi giorni, ma ho avuto un bel po’ di cosucce da fare e pochissimo tempo per i post, senza contare la scarsissima collaboratività del pc.

Prima di tutto ho finito le bamboline da consegnare alla mia amica per la mostra, che a proposito, sono piaciute tantissimo!! Qualcuno ha anche detto che sembrano fatte di porcellana e non di pasta di mais e, in effetti, è proprio l’effetto che volevo creare.

Ho anche iniziato un acquerello con delle rose ed è davvero complicato lavorare con questo caldo visto che non faccio in tempo a stendere il colore che è già asciutto!! Ma io continuo, figuriamoci se mi faccio fermare da queste “inezie”, tse!! ;-)

Sto continuando anche il tendone all’uncinetto (dovrei dire il “famigerato” tendone, visto che è largo oltre 2 metri) di cui vi ho parlato qualche post fa, mica posso mollarlo, no??

In più ho comprato anche dei cristalli di un bellissimo azzurro intenso, volevo abbinarli con un filato d’argento ma non sono riuscita a trovarne uno che mi piacesse così ho optato per un bel filo con sfumature dal bianco all’azzurro…questa volta farò anche una collana, non solo orecchini e bracciali.

Ah dimenticavo!! sto anche realizzando un centro al chiacchierino…tanto per non farsi mancare niente!! ;-)
Nelle mie intenzioni doveva essere un centrino e via, invece sta venendo fuori un centro altro che centrino!! Però dai, non mi manca proprio tanto e ho già pensato di unire delle perline al giro finale tanto per dargli un tocco in più, ovviamente ve lo farò vedere non appena l’avrò finito.

Ora vado, buon inizio settimana, ciaoooo!! :-)

mercoledì 9 luglio 2014

Caldo e Chiacchierino

Buon pomeriggio :-D

Siete riusciti a sopravvivere a queste temperature?? Qui a Brindisi in questi giorni si muore davvero, se decidete di fare una vacanza da queste parti cercate di essere consapevoli di ciò che fate e preparatevi ad affrontare un bel forno…e poi non dite che non siete state avvisati, eh!! ahahaha

Oggi nonostante il caldo bollente e umido, stile foresta amazzonica, il mio computer ha deciso di collaborare, così sono riuscita a sistemare le foto di questi orecchini, che ora vi faccio vedere.




Sempre al chiacchierino (lo so, dovrei cimentarmi in altre tecniche, ma il chiacchierino mi è sempre piaciuto e poi fa caldo, il cervello già si scioglie così, figuriamoci se provo qualcosa di nuovo!!!), si fanno decisamente notare!



Solo il pendente al chiacchierino è lungo 6,5 cm esclusi il cristallo e la monachella (arrivano a 9,5 cm contando tutto) e larghi 4,7 cm.
Ho scelto un bel filo sfumato dal rosa chiarissimo al quasi magenta, una tinta che sta benissimo con le perline e lo swarovski verdi.



Il pendente è composto da 4 fiorellini singoli (ognuno formato da 5 anellini e 5 archetti), uniti tra loro durante la lavorazione tramite i pippiolini, e un giro di finizione ad archetti.



Una volta inamidati (col caldo che fa nel giro di 10 minuti erano già asciutti!!) ho applicato le perline a mano (lo so che posso farlo durante la lavorazione e ho anche provato, ma preferisco prima inamidare e poi applicare le perline, così posso immergere tutto l’oggetto: l’inamidatura è uniforme e le perline rimangono belle lucide perché non sono entrate in contatto con acqua e colla), ho creato l’anellino con lo Swarovski… et voilà, l’orecchino è pronto!!

Be’ direi che sono perfetti per l’estate, non passano per niente inosservati, ma nello stesso tempo non mi sembrano affatto eccessivi, voi che ne dite?
Volendo potete anche lasciare un commento, non vi mangio mica eh!! ;-)
Ciaooo




lunedì 7 luglio 2014

Tempera e Gatti...

Ciao!! :-D

Scusate l’assenza ma in questi giorni il mio pc (in combutta con la connessione!!) ha deciso di non collaborare: un giorno è la connessione a non funzionare, la volta dopo è il computer che per colpa delle temperature bollenti si surriscalda e mi fa capire “gentilmente” che non ne vuole sapere.

Tanto per dirne una, oggi ho finito degli orecchini al chiacchierino ma non posso sistemare le foto perché il pc mi ha detto chiaramente: “Arrangiati!! Oggi sono in vacanza!!” perciò niente da fare, niente foto uguale niente post…Come no!! Io sono più furba del pc vagabondo…ho una foto di un quadro che ho fatto un po’ di tempo fa e che ho regalato e che ora vi faccio vedere…così impara quello scansafatiche!!! ahahahah



La foto è piuttosto sfocata, ma nell’insieme si vede abbastanza bene, dovete considerare che la foto l’ho scattata con una macchina normale quindi con il rullino, ho cercato di mettere a fuoco ma per riprendere tutti i particolari ero un po’ troppo vicino…il quadro non ce l’ho più quindi ho dovuto fare una scansione dell’unica foto disponibile…e questo è il risultato!

È una tempera 50 x 60 cm per un'amante dei gatti, infatti come potete vedere il dipinto è pieno di gatti…”giganti”!! Le dimensioni dei piccoli felini infatti non sono proprio canoniche, basta guardare il “micetto” vicino al riccio o quello sul masso al centro del fiumiciattolo (che è appena uscito dall’acqua a giudicare dal pelo arruffato, “sparacchiato“ in tutte le direzioni…) per rendersene conto, ma in fin dei conti l’artista guarda la realtà da un proprio punto di vista, in questo caso dal punto di vista della ragazza che doveva ricevere il quadro, quindi…tanti gattini pasticcioni, possibilmente belli grandi!! E il quadro è piaciuto veramente tanto :-D

Lo stile è piuttosto semplice e molto colorato, la natura non è rappresentata in modo da rendere riconoscibile tutte le piante presenti così come gli uccellini farebbero inorridire un esperto ornitologo, ma il dipinto si adatta perfettamente alla personalità di chi l’ha ricevuto, perciò va benissimo così!!

Ora vado perché altrimenti mi trasformo in un bell’arrosto davanti al pc!! ahahha
Ciao ragazzi, alla prossima!! :-)

sabato 5 luglio 2014

A. Dürer e la riproduzione della Natura

Buon pomeriggio :-)

Per oggi ho preparato un bel post su Albrecht Dürer, artista tedesco di Norimberga nato nel 1471 e morto nel 1528, e questa è già la prima informazione che vi do ;-)

Nella bottega orafa paterna imparò a disegnare usando matite, penne, carboncino e, soprattutto, il bulino, uno strumento per l’incisione sull’acciaio.
Decise anche di farsi un bell’autoritratto a soli 13 anni (a Norimberga l’autoritratto era un genere inesistente) e sicuramente ci prese gusto perché continuò a farsi autoritratti per tutta la vita.

Fu uno dei primi acquerellisti, tant’è che gli acquerelli costituiscono quasi metà della sua produzione artistica, composta da più o meno mille lavori esistenti.

Alcuni acquerelli sono studi per stampe o pitture ad olio, mentre altri sono stati creati per semplice diletto, come “Il leprotto” (qui sotto).



Albrecht Dürer
“Il leprotto”, 1502
Acquerello su carta

Quest’opera, un acquerello su carta, riporta il monogramma di Dürer e la data (in basso, appena sotto le zampe anteriori dell’animale), testimonianza del fatto che l’artista lo considerava un lavoro concluso.
Da questo acquerello inoltre traspare l’amore di Dürer per gli animali: la bestiola è infatti spaventata, acquattata ma contemporaneamente pronta a spiccare il salto.
È un’opera che è stata più volte riprodotta e ha contribuito a far diventare la tecnica dell’acquerello la preferita per le illustrazioni scientifiche.

Per dare forma all’animale l’artista usò gli acquerelli mentre per la pelliccia applicò la pittura a guazzo (acquerelli resi opachi con l’aggiunta di colore bianco), ma è da notare soprattutto la precisione del tratto: alcune linee sono lunghe, altre più corte, altre ancora più spesse o più sottili…tutto in base alla posizione del pelo.

Furono dipinti anche i particolari più minuti come ad esempio il riflesso di una finestra nell’occhio dell’animaletto e solo all’ultimo furono aggiunte le luci chiare.

L’attenzione ai dettagli si nota anche nel “Disegno per una fontana da tavolo“, realizzato nel 1509 (qui sotto) in cui Dürer utilizza contemporaneamente penna a china ed acquerello.


Albrecht Dürer
“Disegno per una fontana da tavolo“, 1502

Penna a china ed acquerello su carta


A 15 anni entrò come apprendista nella bottega del pittore ed intagliatore Michael Wolgemut dove imparò a dipingere, a disegnare con penna a china ad incidere il legno e riprodurre paesaggi.

A quell’epoca, i paesaggi servivano solo per ambientare ritratti o per le illustrazioni bibliche e mitologiche, ma non erano “realistici”, Dürer invece prestava attenzione ad ogni singolo particolare, tanto che ancora oggi si possono identificare con precisione i luoghi raffigurati nelle sue opere.

Dürer visitò per la prima volta l’Italia nel 1494 realizzando molti acquerelli.
Nell’intento di riprodurre fedelmente i palazzi riprese con la stessa precisione anche i dettagli in secondo piano e dello sfondo, nonostante l’occhio umano veda gli oggetti lontani più sfocati di quelli vicini.
Nel corso del soggiorno nel Bel Paese il suo stile inizierà a mostrare un maggiore interesse per la resa atmosferica, in particolare per gli effetti di luce e i riflessi.

L’Italia era all’avanguardia sia nell’elaborazione di un codice per la prospettiva che nella rappresentazione delle proporzioni del corpo umano basata sui principi matematici di epoca classica.
Dürer osservò le opere rinascimentali e ne studiò la teoria per poi scrivere, una volta ritornato in Germania, diversi libri sull’argomento inserendo anche delle osservazioni sulle proporzioni usando la testa umana come unità di misura.
In pratica Dürer riuscì a trasportare i progressi artistici dell’Italia rinascimentale nel nord Europa.

Ne “La grande zolla erbosa” (sotto) si nota ancora una volta l’amore dell’artista nei confronti della natura riprodotta fedelmente e non come un mondo ideale.


Albrecht Dürer
“La grande zolla erbosa”, 1503
Acquerello e pittura a guazzo su carta

Probabilmente per ottenere uno studio così attento l'artista si stese pancia a terra, infatti inizialmente il dipinto sembra un insieme casuale di piante, ma ad uno sguardo più attento ci si accorge che tutte le specie ritratte sono perfettamente riconoscibili.
Dietro ai fili di erba vi è la piantaggine delle foglie ovali, poi i denti di leone con le teste dei fiori ancora chiusi ed infine altra erba.

Per creare un effetto di profondità nel fango in primo piano Dürer ha applicato con la tecnica del bagnato su bagnato (ho dedicato un post a questa tecnica, se ora vi sfugge potete dare una rinfrescatina alla memoria ;-) ) il marrone sul verde per farli fondere uno con l’altro e far risaltare meglio i fili di erba.
Il gambo del soffione è rappresentato con una pennellata decisa color ocra che contrasta col verde, colore predominante del dipinto, e l’assenza di bordi suggerisce la rotondità mentre le sottili linee verde scuro definiscono la testa del fiore.
È la stessa combinazione di colori utilizzati per l’erba: dove le foglie si piegano sono presenti due verdi, uno tendente al blu ed uno all’ocra.
Le curve delle foglie di piantaggine sono ottenute solo con l’uso di luce-ombra mentre la parte interna è resa più scura dalla presenza di morbide linee parallele a matita.

E anche questa volta mi è venuto un post bello lungo che spero stuzzichi la vostra curiosità…si si, proprio curiosità, perché ovviamente c’è tanto altro da dire, ma dovrete imparare a cercare, mica posso dirvi sempre tutto io no??!! :-D

Buon fine settimana a tutti ciaoooo!!!!

venerdì 4 luglio 2014

Aiutoooo!!!! Mi serve un Doppio!!

Ciao a tutti :-)

Sono qui giusto per un salutino veloce, in questi giorni sono piuttosto occupata: devo finire un paio di orecchini al chiacchierino (ho già finito un orecchino ma devo ancora inamidarlo e decidere come decorarlo e poi ovviamente devo fare l’altro, mica posso lasciarlo soffrire di solitudine, no??), sto rifinendo anche delle bamboline da consegnare ad una mia amica per un’esposizione, in più sto pensando d’iniziare anche un centro al chiacchierino, tanto per fare una cosa diversa dai bijoux e dal tendone all’uncinetto…

A proposito di uncinetto…mi sono ricordata che stavo facendo una miniatura all'uncinetto di un servizio da thè, avevo già preparato le tazzine con relativo piattino, la teiera…mi mancavano solo la zuccheriera ed il vassoio…quasi quasi cerco di finirlo così ve lo faccio vedere uno di questi giorni…

Pensandoci bene non sarebbe male avere un'altra me a darmi una mano...peccato non so moltiplicarmi come Naruto dell'omonimo cartone animato giapponese, immaginate quante cose si potrebbero fare con tanti se stessi a disposizione???? Certo però...io parlo tanto e se le copie fossero davvero identiche a me, sai la confusione??? Tutte a parlare invece di lavorare, meglio evitare va!!! ahahahah

Ora vado perché ho un sacco di lavoro da portare avanti, ciao ragazzi alla prossima e buon fine settimana!! :-D

mercoledì 2 luglio 2014

Pennelli e...."Conservazione" :-)

Eccomi qui, sono con voi anche oggi :-)

Ho pensato di scrivere un post sui pennelli perché in fin dei conti è uno strumento essenziale nella pittura in generale e nella tecnica dell’acquerello in particolare.

I pennelli migliori sono costosi e delicati, ma se trattati con cura durano tantissimo e soprattutto vi aiuteranno a realizzare lavori migliori (quelli di qualità scadente molto spesso perdono i peli che poi si ritrovano nel colore o appiccicati alla carta, ed è un‘impresa riuscire a toglierli!!).

Non è necessario acquistare immediatamente un set completo di pennelli, dal più sottile fino a quelli giganti da imbianchino!! si può iniziare tranquillamente con uno sottile, uno medio ed uno più grande, ed eventualmente comprare più in là qualche altro pennello. A volte per terminare un lavoro ne è sufficiente solo uno, dalla prima stesura fino ai dettagli finali, ma deve essere un pennello “coi fiocchi”!!

I pennelli di ottima qualità devono avere una punta capace di mantenere la forma in modo da dipingere le linee sottilissime delle venature dei petali e delle foglie o la peluria dei gambi. Inoltre devono anche riuscire a contenere una grande quantità di colore perché così quando si stendono delle levature su una superficie più o meno ampia non è necessario intingerli continuamente nel colore della tavolozza.

I pennelli a punta tonda sono molto versatili (e sono i miei preferiti!!) perché permettono di ottenere vari tipi di pennellate e linee sottilissime.
Il pennello “scroller” o “attrezzatore” (era usato per dipingere le “attrezzature” delle navi, da qui il suo nome) ha una punta molto fine e sottile ed è adattissimo per realizzare i capelli, la peluria degli steli ed in generale tutti i dettagli molto minuti.


I pennelli in vendita hanno spesso le setole “gommate”: è una protezione che evita il loro danneggiamento mentre sono nel negozio ma che sparisce appena vengono bagnati la prima volta, l’importante è non torcere la punta mentre c’è ancora questa protezione o le fibre potrebbero spezzarsi.

I pennelli, che vengano usati per un acquerello, per un dipinto ad olio, per un acrilico o per qualsiasi altra cosa, una volta terminato di usarli vanno puliti attentamente finché non esce più colore dalle punte, vanno fatti gocciolare e asciugati per bene, eliminando ogni traccia di acqua, nel caso di pigmenti a base di acqua, o di diluente, nel caso di pigmenti a base oleosa, e solo dopo questa fase possono essere riposti.

Le protezioni in plastica con cui vengono venduti i pennelli sono utilissime per mantenere la forma originale delle setole.

L’ideale per conservarli è sistemarli in un tubo con le punte rivolte verso l’alto oppure in una scatola o in un
cassetto, l’importante è non metterli mai uno sull’altro perché le setole si schiaccerebbero, rovinandosi.

Spero di esservi stata utile, ciao a tutti e alla prossima!!
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